Acquedotto Abatemarco
Sistema acquedottistico di Cosenza
acquedotto Abatemarco, è il più grande, galleria tampone, e complesso degli schemi idrici, acquedotto Cosenza, affidati alla gestione della So.R.I.Cal. Attraversa per oltre 60 km alcune delle aree geologicamente e morfologicamente più tormentate dell’intero territorio calabrese, abatemarco. acquedotto Le elevatissime pressioni di esercizio e l’instabilità dei versanti attraversati lo rendono sovente soggetto a rotture con interruzioni dell’esercizio. I due centri di utenza più rilevanti (le Città di Rende e Cosenza) sono posti al termine del suo lungo sviluppo subendo in tal modo ogni perturbazione dell’assetto funzionale dello schema. L’attivazione della condotta di raddoppio nei 25 km del tracciato terminale, insieme alla progressiva attuazione di alcune importanti varianti al tracciato, impostate su aree di maggiore stabilità, in uno all’applicazione dei più moderni dispositivi di regolazione automatica e telecontrollo stanno finalmente elevando gli standard di affidabilità operativa dell’acquedotto.
https://www.soricalspa.com/acquedotto-abatemarco/
https://www.youtube.com/watch?v=DLFSaGG1xjg
Sorgenti acquedotto abatemarco
Sistema acquedottistico di Cosenza
Nelle selvagge valli rocciose del Parco Nazionale del Pollino… Panoramica della valle dell’Abatemarco un gruppo di sorgenti di eccezionale abbondanza e purezza Sorgente Nascejume Vasca di carico la Favata Alta la Favata Bassa e la sorgente Nascejume, la più ricca e stabile fra le sorgenti degli acquedotti calabresi
Sollevate da un potente sistema di pompaggio Sollevamento Nascejume Animazione le copiose portate raggiungono l’imbocco della Galleria di valico della Mula Galleria Mula imbocco/interno un lungo tunnel rettilineo di oltre 6 km nel cuore della montagna con più di 1000 m di copertura rocciosa Google Earth
Lungo il percorso, grandi portate d’acqua scaturiscono dalla volta della galleria Animazione Due porte stagne isolano un tratto di 1300 m L’acqua risale fino a un’altezza di 30 metri riempiendo la galleria e le fratture della roccia e creando un grande serbatoio sotterraneo: il Tampone della Galleria Mula.
Acquedotto Abatemarco
Sistema acquedottistico di Cosenza
Un’opera unica al mondo, con una importante funzione di riserva e stabilizzazione idraulica che, dopo decenni di inutilizzo, Sorical sta finalmente avviando
Allo sbocco della galleria, sul versante ionico, l’altra ricca sorgente, Mezzafiumina, si immette nell’acquedotto Inizia un percorso tormentato con grandi dislivelli
pressioni elevatissime e numerose aree in frana da attraversare per raggiungere la popolosa Valle del Crati Le frequenti rotture che ne conseguono richiedono numerosi interventi per il ripristino dell’adduzione Proprio la presenza costante di Sorical sul territorio ed un articolato sistema di telecontrollo permettono di erogare ben 670 litri per secondo ai serbatoi che, a fronte dei 750 litri al secondo che vengono immessi nelle condotte adduttrici rendono l’Abatemarco un acquedotto complesso da gestire, ma con una limitata dispersione idrica.
Acquedotto Abatemarco
Sistema acquedottistico di Cosenza
acquedotto Abatemarco, è il più grande, galleria tampone, e complesso degli schemi idrici, acquedotto Cosenza, affidati alla gestione della So.R.I.Cal. Attraversa per oltre 60 km alcune delle aree geologicamente e morfologicamente più tormentate dell’intero territorio calabrese, abatemarco. acquedotto Le elevatissime pressioni di esercizio e l’instabilità dei versanti attraversati lo rendono sovente soggetto a rotture con interruzioni dell’esercizio. I due centri di utenza più rilevanti (le Città di Rende e Cosenza) sono posti al termine del suo lungo sviluppo subendo in tal modo ogni perturbazione dell’assetto funzionale dello schema. L’attivazione della condotta di raddoppio nei 25 km del tracciato terminale, insieme alla progressiva attuazione di alcune importanti varianti al tracciato, impostate su aree di maggiore stabilità, in uno all’applicazione dei più moderni dispositivi di regolazione automatica e telecontrollo stanno finalmente elevando gli standard di affidabilità operativa dell’acquedotto.
https://www.soricalspa.com/acquedotto-abatemarco/
https://www.youtube.com/watch?v=DLFSaGG1xjg
Sorgenti acquedotto abatemarco
Sistema acquedottistico di Cosenza
Nelle selvagge valli rocciose del Parco Nazionale del Pollino… Panoramica della valle dell’Abatemarco un gruppo di sorgenti di eccezionale abbondanza e purezza Sorgente Nascejume Vasca di carico la Favata Alta la Favata Bassa e la sorgente Nascejume, la più ricca e stabile fra le sorgenti degli acquedotti calabresi
Sollevate da un potente sistema di pompaggio Sollevamento Nascejume Animazione le copiose portate raggiungono l’imbocco della Galleria di valico della Mula Galleria Mula imbocco/interno un lungo tunnel rettilineo di oltre 6 km nel cuore della montagna con più di 1000 m di copertura rocciosa Google Earth
Lungo il percorso, grandi portate d’acqua scaturiscono dalla volta della galleria Animazione Due porte stagne isolano un tratto di 1300 m L’acqua risale fino a un’altezza di 30 metri riempiendo la galleria e le fratture della roccia e creando un grande serbatoio sotterraneo: il Tampone della Galleria Mula.
Acquedotto Abatemarco
Sistema acquedottistico di Cosenza
Un’opera unica al mondo, con una importante funzione di riserva e stabilizzazione idraulica che, dopo decenni di inutilizzo, Sorical sta finalmente avviando
Allo sbocco della galleria, sul versante ionico, l’altra ricca sorgente, Mezzafiumina, si immette nell’acquedotto Inizia un percorso tormentato con grandi dislivelli
pressioni elevatissime e numerose aree in frana da attraversare per raggiungere la popolosa Valle del Crati Le frequenti rotture che ne conseguono richiedono numerosi interventi per il ripristino dell’adduzione Proprio la presenza costante di Sorical sul territorio ed un articolato sistema di telecontrollo permettono di erogare ben 670 litri per secondo ai serbatoi che, a fronte dei 750 litri al secondo che vengono immessi nelle condotte adduttrici rendono l’Abatemarco un acquedotto complesso da gestire, ma con una limitata dispersione idrica.
Acquedotto Abatemarco
L’acquedotto Abatemarco è il più grande e complesso degli schemi idrici affidati alla gestione della So.R.I.Cal. Attraversa per oltre 60 km alcune delle aree geologicamente e morfologicamente più tormentate dell’intero territorio calabrese. Le elevatissime pressioni di esercizio e l’instabilità dei versanti attraversati lo rendono sovente soggetto a rotture con interruzioni dell’esercizio. I due centri di utenza più rilevanti (le Città di Rende e Cosenza) sono posti al termine del suo lungo sviluppo subendo in tal modo ogni perturbazione dell’assetto funzionale dello schema. L’attivazione della condotta di raddoppio nei 25 km del tracciato terminale, insieme alla progressiva attuazione di alcune importanti varianti al tracciato, impostate su aree di maggiore stabilità, in uno all’applicazione dei più moderni dispositivi di regolazione automatica e telecontrollo stanno finalmente elevando gli standard di affidabilità operativa dell’acquedotto.
Acquedotto Abatemarco
L’acquedotto Abatemarco è il più grande e complesso degli schemi idrici affidati alla gestione della So.R.I.Cal. Attraversa per oltre 60 km alcune delle aree geologicamente e morfologicamente più tormentate dell’intero territorio calabrese. Le elevatissime pressioni di esercizio e l’instabilità dei versanti attraversati lo rendono sovente soggetto a rotture con interruzioni dell’esercizio. I due centri di utenza più rilevanti (le Città di Rende e Cosenza) sono posti al termine del suo lungo sviluppo subendo in tal modo ogni perturbazione dell’assetto funzionale dello schema. L’attivazione della condotta di raddoppio nei 25 km del tracciato terminale, insieme alla progressiva attuazione di alcune importanti varianti al tracciato, impostate su aree di maggiore stabilità, in uno all’applicazione dei più moderni dispositivi di regolazione automatica e telecontrollo stanno finalmente elevando gli standard di affidabilità operativa dell’acquedotto.
Le sorgenti
Nelle selvagge valli rocciose del Parco Nazionale del Pollino, un gruppo di sorgenti di eccezionale abbondanza e purezza: la Favata Alta, la Favata Bassa, e la sorgente Nascejume, la più ricca e stabile fra le sorgenti degli acquedotti calabresi. Sollevate da un potente sistema di pompaggio le copiose portate raggiungono l’imbocco della Galleria di valico della Mula un lungo tunnel rettilineo di oltre 6 km nel cuore della montagna con più di 1000 m di copertura rocciosa.
Le sorgenti
Nelle selvagge valli rocciose del Parco Nazionale del Pollino, un gruppo di sorgenti di eccezionale abbondanza e purezza: la Favata Alta, la Favata Bassa, e la sorgente Nascejume, la più ricca e stabile fra le sorgenti degli acquedotti calabresi. Sollevate da un potente sistema di pompaggio le copiose portate raggiungono l’imbocco della Galleria di valico della Mula un lungo tunnel rettilineo di oltre 6 km nel cuore della montagna con più di 1000 m di copertura rocciosa.
Il Tampone della Galleria Mula
Lungo il percorso, grandi portate d’acqua scaturiscono dalla volta della galleria. Due porte stagne isolano un tratto di 1300 m l’acqua risale fino a un’altezza di 30 metri riempiendo la galleria e le fratture della roccia e creando un grande serbatoio sotterraneo: il Tampone della Galleria Mula. Un’opera unica al mondo, con una importante funzione di riserva e stabilizzazione idraulica che, dopo decenni di inutilizzo, Sorical sta finalmente avviando. Allo sbocco della galleria, sul versante ionico, l’altra ricca sorgente, Mezzafiumina, si immette nell’acquedotto.
Il Tampone della Galleria Mula
Lungo il percorso, grandi portate d’acqua scaturiscono dalla volta della galleria. Due porte stagne isolano un tratto di 1300 m l’acqua risale fino a un’altezza di 30 metri riempiendo la galleria e le fratture della roccia e creando un grande serbatoio sotterraneo: il Tampone della Galleria Mula. Un’opera unica al mondo, con una importante funzione di riserva e stabilizzazione idraulica che, dopo decenni di inutilizzo, Sorical sta finalmente avviando. Allo sbocco della galleria, sul versante ionico, l’altra ricca sorgente, Mezzafiumina, si immette nell’acquedotto.